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lunedì 27 aprile 2015

TESTIMONIANZA SULLA POTENZA DELLO SCAPOLARE



Sulla Piazza di Jlfurt in Alsazia (Francia) vi è una Statua monumentale in bronzo dell'Immacolata, con questa iscrizione:
«In memoria della liberazione dei due ossessi - Teobaldo e Giuseppe Burner - ottenuta per l'inter¬cessione della B.V. M. Immacolata - Anno del Signore 1869».
Questi due fratelli furono invasi dal demonio per circa quattro anni (1864-69; curati inutilmente e visitati da molti Medici e specialisti, quando varie volte finalmente furono esorcizzati dal Parroco Brey e da tre Sacerdoti e Religiosi, incaricati dalla Curia di Strasburgo. Molte volte furono presenti, oltre ai genitori e parenti, anche il Sindaco del luogo Tresch e persone importanti, tra cui il Deputato Sig Ignazio Spies.
Teobaldo morì poi il 3-4-1871, all'età di 16 anni. Giuseppe morì più tardi - 1882 - a 25 anni.
Molti fatti diabolici sono pure registrati nel Vangelo e in molte Vite di Santi.
Quindi non è fantasia: il demonio esiste, come l'Inferno!!!
I due ossessi erano soggetti a fenomeni straordinari, per es.:
- Torcere il collo o le gambe all'indietro, in modo straziante.
- Arrampicarsi sugli alberi, fino a tenui rami, che non si rompevano.
- Vomitare fuoco, schiuma, piume che appestavano la casa.
- Parlavano tutte le lingue e dialetti.
- Svelavano colpe segrete o delitti di persone presenti, che fuggivano.
- Quando i visitatori si erano prima Confessati, i ragazzi ossessi (per opera del demonio) dicevano: Prima siete stati nel porcile (la Chiesa) a togliere lo sterco dalle vostre coscienze!
- Al contrario quando si presentavano coloro che vivevano male o in peccato, dicevano: Oh! ecco uno dei nostri!... Che brava gente! Dovrebbero essere tutti così!... Risparmiano fatica al nostro padrone, e 'gli guadagnano molte anime. - ecc...
- Quando la camera o altre cose, a loro insaputa, venivano benedette con l'Acqua santa, dicevano: l'hanno spalmata col lordume!...
Bestemmiavano Dio, Gesù, l'Eucarestia, La Chiesa, i Santi... e mai la Madonna.
Fu loro chiesto: Perché bestemmiate Tutti... e mai la Madonna?
- Perché la Marionetta (Gesù) sulla Croce ce lo ha proibito!
Che pensate dell'Immacolata Concezione?
- Vattene alla malora con la tua Grande Signora!
Gli si mise addosso l'Abitino della Madonna del Carmine a Teobaldo, senza che se ne accorgesse.
Ma tosto egli gridò: toglimi questo strazio! Mi brucia...!
- Non è uno straccio - si rispose - e te lo toglierò solo quando tu mi dirai cos'è.
L'Abitino della Grande Signora!
Un'altra persona chiede a Giuseppe: Che cosa odiate di più nei Cristiani?
- ... La Devozione alla Grande Signora!... - fu risposto. Capite? Oh! Come dobbiamo essere grati alla Mamma del Cielo, che ci vuol vestire del Suo Santo Abitino: lo Scapolare!!!

Da | O. Carm

PREGHIERA ALLA MADONNA DEL CARMINE PER LE ANIME DEL PURGATORIO

Pietosissima Vergine del Carmelo, tu sei la letizia degli Angeli e dei Santi, il nostro aiuto qui in terra e il conforto di quanti soffrono in purgatorio in espiazione delle loro colpe, attendendo la liberazione. Stendi la tua mano pietosa verso quelle anime che vengono purificate e per vedersi abbreviate le sofferenze possono contare unicamente sulle preghiere che la Chiesa rivolge al suo Signore, perché siano applicati per esse i meriti del Corpo Mistico: tu sei la Madre della Chiesa, la tesoriera delle divine misericordie. Ti raccomandiamo dunque le anime dei nostri cari, specialmente di quelli per i quali siamo in dovere di pregare; e affidiamo in particolare, alle tue materne premure, quelle anime che in vita hanno piamente portato il tuo scapolare; lo hanno considerato come incentivo a distinguersi nella devozione e nell'amore per te, e lo
hanno anche ritenuto come un segno di sicura speranza per sé, come pegno della benevolenza verso i tuoi devoti. Dimostra a queste anime, e a tutte le altre per le quali intendiamo pregarti, il tuo materno interessamento, perché quanto prima siano liberate e accolte in cielo a lodare con te per sempre la misericordia del Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
PREGHIERA A MARIA SS.MA DEL CARMINE

1 - O Vergine del Carmelo, madre nostra amabilissima, poiché ci hai onorato col dono del Santo Abitino come pegno della tua materna protezione, ti preghiamo di aiutarci a portarlo degnamente come segno della nostra filiale consacrazione al tuo servizio. Ave Maria.
2 - Tu ci hai donato, o Maria, il S. Abitino, perché fosse il nostro distintivo di figli tuoi devoti, ottienici la grazia di vivere sempre in santità e purezza di vita per rendere onore al tuo nome e dare gloria a Dio. Ave Maria.
3 - Donandoci il S. Abitino, o Maria, hai voluto dimostrarci la tua predilezione di madre, ti preghiamo di suscitare nei nostri cuori la riconoscenza per tanto dono e il desiderio di imitare le tue singolari virtù. Ave Maria.
4 - Col S. Abitino, o Maria, ci hai assicurato la tua assistenza nei momenti di pericolo per le anime nostre: difendici contro le insidie del demonio e ottienici la forza di vincere le nostre inclinazioni al male e rimanere fermi nei propositi di una vita sempre più conforme alla nostra vocazione alla santità. Ave Maria.
5 - O Maria, Mediatrice di tutte le grazie presso Dio, tu che col S. Abitino ci vuoi rivestiti delle tue vesti di salvezza, facci partecipi delle tue virtù per raggiungere la santità ed essere degni della benevolenza di Dio. Ave Maria.
6 - O Madre del Carmelo, che per la tua sublime dignità di Madre di Dio sei la nostra potente avvocata in Cielo, intercedi per noi e ottienici la grazia di vivere in conformità piena alla santa volontà di Dio nello spirito di mortificazione e di preghiera. Ave Maria.
7 - O Maria, Madre della misericordia, tu ci fai infine sperare che morendo dopo una vita cristiana modellata sulle tue virtù e andati al Purgatorio ci avresti sollevati e al più presto liberati da quelle pene: fa che perseveriamo fino alla morte nella devozione al tuo S. Scapolare, vivendo con più impegno la nostra vita cristiana nell'amore a Dio e ai fratelli. Ave Maria.
PREGHIERA
O Vergine Maria, Madre e Regina del Carmelo, Ti benedico e Ti ringrazio, perché mi hai manifestato il tuo amore e mi hai rivestito del tuo santo abito in segno della tua protezione.
Assistimi nel cammino della vita, conservami fedele nel tuo servizio, donami ogni grazia che mi aiuti a vivere la mia vocazione cristiana secondo il mio particolare stato di vita. Soprattutto, Vergine Maria, ottienimi dal Padre celeste di crescere nella carità divina per raggiungere un giorno la vita eterna. Amen. Madre e Regina del Carmelo, prega per noi.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua. serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi
nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
i come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Da | O. Carm

mercoledì 11 febbraio 2015

Papa Francesco: Maria è la madre che ci insegna ad essere liberi e a fare scelte buone e definitive



Essere liberi non vuol dire fare ciò che si vuole, seguire le mode del tempo, passare da un’esperienza ad un’altra, rimanendo adolescenti tutta la vita. Libertà vuol dire fare scelte buone e definitive nella vita, come Maria. Così Papa Francesco, ieri sera, al termine della recita del Rosario nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore nel primo sabato del mese mariano. Prima della celebrazione il Santo Padre con il bacio del Crocifisso ha preso possesso della Basilica Liberiana, salutato dall’arciprete il cardinale Santos Abril y Castelló. Il servizio di Paolo Ondarza:Papa Francesco torna a pregare Maria Salus Populi Romani, l'immagine della Vergine cara alla città di Roma e conservata nel più antico tempio mariano d'occidente, la Basilica di Santa Maria Maggiore e posta per l'occasione sopra l'altare. Era già accaduto lo scorso 14 marzo a poche ore dall’elezione al Soglio Pontificio quando volle porre sotto la benedizione della Madre di Dio il ministero ricevuto. Questa volta nel primo sabato del mese mariano il Santo Padre prende possesso della Basilica Liberiana e, recitando i misteri gaudiosi del Rosario, indica nella Madonna la mamma che dona salute ai propri figli. Come una madre, Maria, – spiega il Pontefice – “ci aiuta a crescere, ad affrontare la vita, ad essere liberi”. Crescere vuol dire

non cedere alla pigrizia derivante dal benessere, dalla vita comoda, significa prendersi responsabilità, tendere a grandi ideali:

"La Madonna fa proprio questo con noi, ci aiuta a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione

da | t.news.va

Giovanni Paolo II e Maria

Tu sei tutta bella! 
O Maria !  Fin dal primo istante dell'esistenza, Tu sei stata preservata dal peccato originale in forza dei meriti di Gesù, di cui dovevi diventare la Madre.    Su di Te il peccato e la morte non hanno potere. Dal momento stesso in cui fosti concepita, hai goduto del singolare privilegio di essere ricolmata della grazia del Tuo Figlio benedetto, per essere Santa come Egli è Santo. Per questo il Celeste Messaggero, inviato ad annunciarti il Disegno Divino, a Te si rivolse salutandoTi: "Rallegrati, o piena di grazia". Sì, o Maria, Tu sei la piena di grazia, Tu sei l'Immacolata Concezione.   In Te si compie la promessa fatta ai progenitori, primordiale vangelo di speranza, nell'ora tragica della caduta: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe". La Tua stirpe, o Maria, è il Figlio benedetto del Tuo seno, Gesù, Agnello immacolato, che ha preso su di sè il peccato del mondo, il nostro peccato. Tuo Figlio, o Madre, ha preservato Te, per offrire a tutti gli uomini il dono della salvezza. Per questo di generazione in generazione, i redenti non cessano di ripeterti le parole dell'Angelo: "Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con Te". Tu sei tutta bella,o Maria. Sii Tu a guidarci verso il futuro, con tutta la speranza, perché Tu, o Maria, sei la Madre   della speranza.
Giovanni Paolo II, 8/12/1998.