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sabato 16 maggio 2015

Santa Teresa raccontata dal vetro


nadaFino al 30 maggio, nella chiesa degli Scalzi di Venezia sono esposte 25 opere di maestri vetrai di Murano, ispiratesi per le loro creazioni a Santa Teresa d’Avila: «abbiamo letto la sua storia, immergendoci in essa».
“Estasi di vetro”, mostra di opere artistiche di maestri vetrai muranesi, in esposizione presso la chiesa di Santa Maria di Nazareth, o degli Scalzi, vicino alla Stazione Ferroviaria di Venezia, fino al 30 maggio, è un progetto che unisce la celebrazione del cinquecentenario della nascita di Santa Teresa d’Avila alla promozione dell’artigianato di Murano. L’idea nasce all’interno della Scuola di Spiritualità Mistica dei padri Carmelitani Scalzi, dalla signora Raffaella, che da anni la frequenta ed è legata al mondo della vetreria e all’Associazione “Murano Viva” che insieme ai padri e con il patrocinio della Municipalità di Venezia, ha organizzato l’evento. “Murano incontra Santa Teresa” è infatti il sottotitolo della mostra. Un incontro promosso dalla vice presidente di Murano Viva Deborah Rossetto partendo da alcuni momenti salienti della vita della Santa, individuati grazie ai colloqui con i padri, e poi cercando i maestri vetrai più adatti per riprodurli e interpretarli in vetro, a seconda delle tecniche artistiche in cui ciascuno di loro eccelle e che più erano indicate per la resa dei vari soggetti.
“E’ la prima mondiale di questa mostra” dice il priore, p. Roberto, sottolineando come appunto le opere siano state appositamente create per questo anniversario e augurando implicitamente un futuro fortunato all’esposizione. Ma è anche un altro il primato di questa iniziativa: è la prima volta in assoluto infatti che la Santa viene raffigurata usando come materiale il vetro.
piatto
Eppure l’immagine del cristallo – che è un tipo di vetro – è usata da Teresa nel Castello Interiore: “Possiamo considerare la nostra anima come un castello fatto di un sol diamante o di un tersissimo cristallo, nel quale vi siano molte stanze, come molte ve ne sono in cielo.” Tuttavia l’anima può rifiutare il rapporto con Dio che la illumina: “Si deve intanto considerare che la fonte, o, a meglio dire, il Sole splendente che sta nel centro dell’anima, non perde per questo il suo splendore né la sua bellezza. Continua a star nell’anima, e non vi è nulla che lo possa scolorire. Immaginate allora questo cristallo esposto ai raggi del Sole splendente, ma ravvolto in un panno molto nero: il sole dardeggerà sulla stoffa, ma il cristallo non ne verrà illuminato.” Nel Libro della Vita Teresa descrive queste diverse condizioni delle anime: “È come se da una parte si vedesse un’acqua limpida scorrere sopra il cristallo illuminato dal sole e dall’altra un’acqua molto torbida volgere fra la polvere sotto un cielo nuvoloso.”
Dalla suggestione dell’acqua, che ritorna spesso nelle opere di Teresa, è stato ispirato il maestro Giancarlo Signoretto che con i suoi allievi della Scuola del Vetro Abate Zanetti –“unica scuola di vetro al mondo” ricorda – ha realizzato “Il Cristo di Santa Teresa” attraverso la tecnica del “sommerso”. “Tecnica molto vecchia, che ha fatto la storia di Murano, sviluppata negli anni ’50 dal maestro Alfredo Barbini” ci spiega Signoretto che descrive la creazione dell’opera: “Il volto di Cristo è stato scolpito a caldo nel vetro, poi sono stati aggiunti dei particolari e sommersi in una massa di vetro attraverso 3 colate più una finale che avviene nel forno.” Quanto all’ispirazione dice: “Abbiamo seguito la storia della Santa e ci siamo immersi in essa, cercando di capire il suo passaggio nel percorso dell’arte. Abbiamo dato questa interpretazione del Cristo sommerso nelle acque della laguna, un richiamo al luogo della creazione dell’opera (alcune chiazze di colore azzurro), opera dove si vedono molte sfumature rosse che indicano la sofferenza del Cristo.” Riecheggiano le parole di Teresa nel Cammino di perfezione: “consideratelo con la croce sulle spalle, quando i carnefici non gli permettono nemmeno di respirare. Egli allora vi guarderà con quei suoi occhi tanto belli, compassionevoli e ripieni di lacrime; dimenticherà i suoi dolori per consolare i vostri, purché voi Lo guardiate e Lo preghiate di consolarvi.”
voltoSignoretto inoltre sottolinea l’importanza di un’occasione come questa per i suoi allievi, “una bella soddisfazione” dice, e Paolo Crepax, maestro del vetro soffiato e autore del “Cuore trafitto” che rappresenta l’episodio della Transverberazione, quando il cuore della santa fu trafitto da una freccia infuocata dell’amore di Dio durante un’estasi, ne sottolinea l’importanza per Murano in questo momento di forte crisi, in cui “la situazione delle vetrerie è drammatica” aggiunge Rossetto.
A Matteo Seguso, uno degli ultimi maestri nella tecnica dell’incisione, è stata affidata la riproduzione di un breve testo oggi famosissimo, trovato su un foglietto nel breviario della Santa dopo la sua morte, il “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi; tutto passa, Dio non cambia; la pazienza ottiene tutto; chi possiede Dio non manca di nulla. Solo Dio basta” che l’artista ha realizzato come un cartiglio rosso con il testo inciso in bianco.
Si possono ammirare poi le creazioni della famiglia Badioli, dei Giuman, artisti nella tecnica delle fusione a cera persa, della ditta Panizzi, esperta nella molatura, del maestro Camozzo. Molto suggestivi anche due piatti decorati con il “Ritratto” della Santa e “L’estasi”, opere rispettivamente di Francesca Bucella della Scuola Abate Zanetti e della vetreria Rossetto.
Carlotta Venuda
(da Gente Veneta [settimanale della diocesi di Venezia]
anno XLI, n. 17 (1° maggio 2015) p. 20)


da | carmeloveneto.it

venerdì 17 aprile 2015

La “prima” a Roma di “Un castello nel cuore”





di P. Fabio SILVESTRI ocd
  Un debutto di alto livello, in una serata da ricordare. Può essere sintetizzato così l’esordio dello spettacolo “Un castello nel cuore. Teresa d’Avila” che ha avuto luogo a Roma, in due distinti e significativi momenti. Innanzi tutto sabato 28 marzo, con una mise en espace (messa in scena ridotta) che è stata realizzata nella Chiesa di S. Maria della Vittoria, nella speciale occasione della riapertura al pubblico (dopo il restauro) dell’ “Estasi” del Bernini: per questo, ad assistere allo spettacolo, erano presenti i rappresentanti del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e della Sovraintendenza, oltre ad un’assemblea variegata di carmelitani e laici.
In secondo luogo, ma come vera e propria “prima” dello spettacolo, “Un castello nel cuore” è stato rappresentato il 31 marzo scorso nell’Aula Magna del Palazzo della Cancelleria, dove si è registrato un afflusso di pubblico superiore alle attese, anche alla luce delle tante repliche che seguiranno – ben 8 – sino al 12 aprile. Presenti per la serata varie personalità del mondo istituzionale, tra le quali il Presidente del Senato Piero Grasso, alcuni parlamentari, numerosi attori e giornalisti; il Presidente del Teatro di Roma, Marino Sinibaldi, che è anche Direttore di Radio 3, ha svolto il saluto introduttivo ringraziando in modo speciale il MEC e la Provincia Veneta per la co-produzione di questo lavoro. La proposta ha d’altra parte suscitato molta attenzione anche nel mondo ecclesiale, rappresentato a vari livelli nella serata del 31 marzo, dalla Segreteria di Stato al Tribunale Ecclesiastico, dalle Congregazioni ad alcuni dei principali Pontifici Consigli; come pure nell’Ordine Carmelitano, per il quale erano presenti il Padre Generale, il Rettore del Teresianum, il Postulatore Generale, il Direttore delle Edizioni OCD e tre Padri Definitori; non sono mancati infine numerosi amici del MEC della Comunità di Roma, tra i quali la responsabile Teresa Gentiloni, ma anche provenienti da Brescia, Trento e Verona, in particolare P. Antonio Sicari, P. Gino Toppan, P. Gianni Bracchi, P. Paolo De Carli, Ettore Sartorio e tanti altri. Il debutto dello spettacolo è stato inoltre accompagnato da un forte riscontro sulla stampa e sui media: RAI1, RAI2, RAI3, con distinte trasmissioni, hanno realizzato interviste e servizi, così come testate giornalistiche come il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Avvenire e diversi settimanali tra cui Sette, Oggi, IO Donna etc.. (ma un resoconto più completo su questo si può trovare in questo stesso sito, nella pagina dedicata).
Anche da un punto di vista strettamente artistico sono pervenute valutazioni importanti sulla qualità del lavoro teatrale; una sintesi la si può cogliere nelle parole del noto critico teatrale A. Gianmusso, che ha commentato così la “prima” di Roma, in un suo pezzo scritto per l’ANSA: “Una riuscita scommessa teatrale, che coniuga un’intensa interpretazione di un personaggio storico e il mistero eterno della ricerca della fede: una scommessa che Pamela Villoresi ha vinto con l’energia e l’intelligenza delle sue prove migliori. Il testo basato sull’autobiografia e sui molti libri pubblicati da Teresa, è firmato da Michele De Martino; in scena ci sono anche due eccellenti attori-cantanti, Fabrizio Checcacci e Alessia Spinelli; la regia è di Maurizio Panici. Lo spettacolo è andato in scena a Roma nel salone monumentale del Palazzo della Cancelleria, un lembo di sovranità del Vaticano fuori le mura, applaudito da un pubblico di religiosi e di laici, fra i quali il presidente del Senato Pietro Grasso”.
Terminata la partenza romana, lo spettacolo inizierà la sua tournée legata alle città in cui il MEC è presente: ad Adro il 17 aprile, a Brescia il 18, a Breno (BS) il 19, per poi tornare verso fine maggio a Verona, Trento, Treviso e, in estate, anche in Sicilia.

da | mec-carmel.org

Altre iniziative per il centenario di Santa Teresa


 

Altre iniziative per il centenario di Santa Teresa
Alle varie celebrazioni in occasione del V Centenario della nascita di Santa Teresa, di cui è stata già data informazione (citoc 91/2013, 88/2014), si può aggiungere che la mostra itinerante di venti pannelli preparata dai Carmelitani Scalzi della Provincia di San Giuseppe (Centro Italia) è stata esposta dal 14 al 21 gennaio nella nostra chiesa a Pisa. Sotto il titolo “Para vos nací” vengono illustrati in modo molto originale alcuni temi e simboli teresiani con le loro radici bibliche. Ciascun pannello invita il visitatore a entrare in un clima di riflessione e di preghiera.
Il Terz’Ordine Carmelitano delle tre province italiane ha organizzato un incontro sul tema “La gioia di essere fratelli di Santa Teresa”. L’incontro si è svolto a Sassone, Roma, Italia dal 11 al 12 aprile con varie conferenze di P. Giovanni Grosso, O.Carm.
Nella Provincia di Germania, nella casa per ritiri a Springiersbach, ci saranno cinque corsi di esercizi spirituali che hanno per tema Teresa d’Ávila. A Mainz e Bamberg si celebrerà l’anniversario con conferenze e celebrazioni liturgiche. A settembre è stato organizzato un incontro di quattro giorni aperto a tutta la Famiglia Carmelitana sul “Castello Interiore”.
Infine, il convento di Siviglia, Spagna, ha organizzato una serie di conferenze mensili che si svolgeranno da marzo a settembre di quest’anno su vari aspetti della vita e della dottrina teresiana. La celebre immagine della Santa di Alonso Cano, del secolo XVII, venerata in questa chiesa si trova temporaneamente per una mostra nella Biblioteca Nazionale a Madrid.



O.Carm

giovedì 16 aprile 2015

Centenario della nascita di S. Teresa a Mantova





roma1La nostra comunità carmelitana di Roma, ha iniziato la preparazione a questo V Centenario della nascita di S. Teresa in occasione della Santa Messa a Santa Marta con il Santo Padre, Papa Francesco. Il 23 febbraio 2014, dopo la celebrazione eucaristica delle 7,30, P. Angelo, P. Alessandro e Fr. Serafino, hanno potuto incontrare e dialogare lungamente con il Papa. Gli abbiamo fatto alcuni doni (una tela di S. Francesco d’Assisi e un calice d’oro, opera di Fr. Serafino; p. Alessandro ha omaggiato al Papa il suo libro fotografico su Roma, chiedendogli di voler scrivere lui stesso la prefazione al libro stesso. P. Angelo, Priore e Parroco a S. Teresa gli ha consegnato una lettera contenente l’invito a voler compiere una visita alla nostra parrocchia all’interno dell’anno giubilare dedicato a S. Teresa). Aspettiamo con fede un suo gesto con il quale trasformerà la nostra filiale preghiera in visita pastorale e incontro personale con quanto iniziato a Roma per opera della nostra Famiglia Carmelitana.
Qualche mese dopo l’incontro con Papa Francesco, il 24 aprile 2014, in occasione del quarto centenario della beatificazione della Santa Madre Teresa, in collaborazione con la Curia Generalizia, abbiamo invitato il Card. Angelo Amato, Prefetto per la Congregazione per le cause dei santi, ha voler presiedere la Santa Messa in onore di S. Teresa. Tale invito è stato rivolto a tutte le comunità carmelitane presenti a Roma. Durante quei giorni si svolgeva il capitolo provinciale per la Provincia dell’Italia centrale (nata dall’unione tra la Provincia Toscana e quella Romana). Questo insieme di eventi ha fatto sì che alla messa ci fossero più di cinquanta carmelitani.
Dopo il periodo estivo l’attività pastorale della nostra comunità parrocchiale si è orientata con serenità e decisione ad entrare nel vivo del “Centenario”. L’occasione è stata ovviamente la solennità del 15 ottobre. Abbiamo immaginato alcuni gesti, liturgici, culturali e spirituali, semplici, concreti e capaci di “lasciare il segno”. Innanzitutto un “triduo” di predicazione compiuto da P. Angelo, in preparazione alla festa liturgica. Dopo la Messa solenne della sera, con la partecipazione dell’intera comunità parrocchiale e di varie comunità religiose carmelitane presenti in diocesi, abbiamo dato vita a due gesti culturali:
nel primo: sono state esposte e presentate ai fedeli le ultime opere (dipinti su tela, altorilievi in argilla) eseguite nel corso dell’ultimo anno da Fr. Serafino, tutti relative alla vita e alla dottrina di S. Teresa.
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A conclusione della presentazione e visione delle opere di Fr. Serafino, in basilica, è stato proiettato il video, contente le fotografie e i commenti sull’intera basilica realizzati da P. Alessandro, in collaborazione con Vito Bruno e Cinzia Terlizzi, due giornalisti della Rai.
Da ottobre 2014 lo stesso P. Alessandro ha dato inizio ad un ciclo di catechesi annuali sulla vita e la dottrina di S. Teresa.
Con l’inizio del 2015, all’interno delle celebrazioni per il Giubileo della S. Madre Teresa, abbiamo dato il via a “I Concerti a S. Teresa d’Avila”. Sono appuntamenti mensili con varie realtà musicali e canore di Roma, dell’Italia e anche dell’estero. Tutti i concerti si svolgono in basilica e stanno attirando un numero crescente di appassionati.
Nell’imminenza del 500° anno gioioso della nascita di S. Teresa, abbiamo vissuto varie tappe di preghiera, meditazione e celebrazione. All’interno di un lunghissimo viaggio attraverso le varie diocesi d’Italia, abbiamo accolto in basilica e mostrato ai fedeli il “bastone” di S. Teresa. Giovedì 26 marzo, “Giornata di preghiera per la pace”, in comunione con Papa Francesco, abbiamo desiderato vivere tale accorata preghiera con una prolungata “Adorazione Eucaristica” in basilica.
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L’indomani P. Giuseppe Pozzobon, ha brillantemente presentato la missione di S. Teresa mettendola soprattutto in rapporto con l’invito rivolto dai recenti Papi ad una “Nuova Evangelizzazione”.  Nella stessa serata è stata esposta ai fedeli una “Lettera” di S. Teresa custodita nel nostro convento di Treviso.
Sabato 28 marzo, il Card. Agostino Vallini, vicario del Santo Padre per la diocesi di Roma, ha visitato la nostra comunità parrocchiale, incontrandosi con il Consiglio Parrocchiale e presiedendo la celebrazione eucaristica della sera. Numerosissimi i fedeli presenti, come pure molti i religiosi/e carmelitani invitati a prendere parte a questo anniversario straordinario.


da | www.carmeloveneto.it

martedì 17 febbraio 2015

Solo Dio basta - Santa Teresa d'Avila

 
Solo Dio basta (di Santa Teresa d'Avila)
"Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Tutto passa, solo Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta! Il tuo desiderio sia vedere Dio, il tuo timore, perderlo, il tuo dolore, non possederlo, la tua gioia sia ciò che può portarti verso di lui e vivrai in una grande pace".